Piccolo dizionario di estetica giapponese

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Piccolo dizionario di estetica giapponese
23/03/2017
Ryoan-ji_Zen Garden_Kyoto_wabi_sabi
cm 70 x 70
Fukami_Horizon

 

Credo che questo elenco, seppur breve, possa aiutare a percepire meglio le sfumature estetiche dell’opera d’arte giapponese.

aware gli aspetti della natura (o della vita o dell’arte) che muovono alla consapevolezza dell’effimera bellezza di un mondo in cui la costante è il cambiamento

bigaku termine moderno per indicare la disciplina dell’estetica

fūryū riconducibile a ciò che appare elegante e raffinato, anche nei modi

ga pulizia, appropriato, elegante (come definito da Gion Nakai)

hie fredda bellezza, simile a sabi

iki chic, di una bellezza borghese con sfumature di sensualità (come definita da Ueda Makoto)

jimi buon gusto, di stile semplice e controllato

kurai dignitoso, anche nobile, di una bellezza tranquilla al limite della freddezza

miyabi Termine di epoca Heian che suggerisce un forte apprezzamento per la bellezza, eleganza e raffinatezza

mono no aware triste dolcezza apprezzata dall’osservatore sensibile all’effimera natura dell’esistenza

mujō concetto Buddista traducibile con “impermanenza”

sabi sbiadito, leggermente consumato o rovinato, che suggerisce una certa età e il passare del tempo

shibui riunisce in un unico concetto gli aspetti di semplicità, eleganza, dimessa bellezza, riconosciuta piacevolezza

shin-gyō-sō struttura tripartita indicante uno stile formale, misto, e informale

soboku naturale semplicità (come definito da Michael Dunn)

wabi di un’estetica educata che ritrova la bellezza nella semplicità a nella rustica decadenza

yu grazioso o raffinato, spesso anche simile a elegante

 

tratto da D. Richie, Tractate on Japanese Aesthetics