Ponte di Luce. Vetri di Ōki Izumi – Museo Chiossone di Genova 19/4 – 1/10 2017

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Ponte di Luce. Vetri di Ōki Izumi – Museo Chiossone di Genova 19/4 – 1/10 2017
13/04/2017
mare mosso
vaso d'acqua
UN CHE DI MAGICO

C‘è un che di magico nei lavori di Ōki Izumi. Nelle sue mani, il materiale utilizzato si trasforma. Quelle lastre dure, amorfe e trasparenti che lei affronta con una lama tagliente diventano un linguaggio delicato, fatto di luminose immagini, fragili suggestioni. L’osservatore vi si perde in un labirinto di riflessi, che richiamano forme archetipe, evocano immagini sospese nella memoria, invitano a giochi di fantasia. E tutto è mobile, come sono le immagini mentali, grazie alla complicità dei sempre mutevoli giochi di luce, all’interno dei labirinti in cui il sapiente taglio della lama nelle mani di Ōki sa intrappolarne i raggi.

Ma se l’opera di Ōki è ‘astratta’ dal freddo materiale utilizzato, è al contempo radicata concretamente nella sua storia di artista e nelle sue radici culturali. Come non cogliere nelle vibrazioni delle sue opere, pure fatte di solida e pesante materia, quelle suggestioni che ispirarono gli artisti giapponesi dell’ukiyoe, il mondo fluttuante?
Così come gli artisti figurativi di quel movimento cercavano di cogliere il lato effimero della vita, anche affidandosi alle cangianti impressioni luminose di paesaggi, Ōki ci rivela la fragilità interiore delle forme che crea e del materiale stesso, apparentemente freddo e duro, tuttavia partecipe anch’esso della caducità di tutte le cose. Complice, anche nel suo caso, la luce, con i suoi sempre cangianti riflessi. Con un pizzico di magia.

Antonio Marazzi

Febbraio 2017

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