HYDROS. SACRE MEMORIE FEMMINILI

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Hydros. Sacre momorie femminili

Opere di Stefania Pennacchio

08/03/2016 - 17/04/2016
ARTWORKS

Con la mostra Hydros: sacre memorie femminili viene presentata l’opera della ceramista calabrese Stefania Pennacchio che ci accompagnerà in un affascinante viaggio che dal mondo sacro e antico del Mediterraneo più misterioso, giunge sino ad un linguaggio artistico di grande contemporaneità in cui la figura femminile, il sacro e l’acqua sono le presenze costanti.
L’arte di Stefania Pennacchio nasce da un terreno semantico le cui origini sono da ricercare nel mondo dell’antica Grecia, nei suoi miti, nel blu del Mar Mediterraneo. Origini che portano ad un racconto stratificato di culture, antiche civiltà e memoria.
La mostra è una raccolta di circa 20 sculture in ceramica sperimentale e Raku, antica tecnica giapponese, alcune delle quali verranno illuminate dall’interno con dei LED, altre saranno in acqua salata simbolo di memoria e sacralità.
Forme come ogive, sfere di ceramica rimandano ad un linguaggio antico e ad una femminilità sottolineata da curve armoniose, ma la cui matrice classica, dapprima presente, si perde via via con la deformazione di corpi.
Ara intesa come tempio e altare, un racconto estetico che fa appello e ha intenzione di narrare l’influenza femminile sulla storia.
Vuole essere il racconto estetico della genesi del nucleo familiare e dell’intera società, dal passato fino al contemporaneo,il ruolo del femminile nella costruzione del futuro e del tessuto sociale. La memoria è quella dell’acqua del mare, che con la sacralità del sale sembra avere ricordo e registrazione di ciò che è accaduto e prepara il futuro.
Il bacino del Mediterraneo è culla azzurra di cultura custodita tra i fondali del mare, i ginecei, le strade blu che veicolarono viaggi, cultura orale e tradizioni.

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