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RI-VESTIRE

L’arte che non spreca, la moda che rigenera
21/09/2026 – 24/09/2026

ESH Gallery
Ri-vestire. L’arte che non spreca, la moda che rigenera
22 – 24 settembre 2026
Opening: lunedì 21 settembre, h 19
22-24 settembre, h 11-20

ESH Gallery è lieta di presentare il debutto di BEBY.BEST, la nuova Società Benefit milanese che unisce moda circolare, arte ed inclusione sociale. Con la mostra “RI-VESTIRE | L’arte che non spreca. La moda che rigenera”, Milano si arricchisce di una nuova visione in cui l’upcycling diventa scelta sociale, culturale ed estetica.

Per il suo debutto, BEBY.BEST ha scelto di fondere moda e arte contemporanea. Il 21 settembre a partire dalle ore 17.00  verrà presentata in anteprima la capsule collection “KAI/ZEN” di BEBY.BEST, realizzata in collaborazione con l’artista Mauro Bellucci. Il linguaggio dell’artista è stato reinterpretato e impresso sui capi dallo studio creativo Just4Love, che li ha rigenerati tramite la serigrafia, dando vita a vere e proprie opere d’arte da indossare.

BEBY.BEST è un servizio e una piattaforma pensati per cambiare concretamente il modo di vivere il proprio guardaroba. La sua missione – racchiusa nell’acronimo BEBY, Better Environment. Better You – è semplice e immediata: dare nuova vita ai capi usati per trasformare il riuso in valore reale per la società e l’ambiente. Lontana dalle logiche della produzione di massa, BEBY.BEST crea capi unici attraverso una progettazione creativa su misura che coinvolge giovani talenti. Ogni abito usato viene ripensato e rigenerato grazie a dettagli sartoriali originali e stampe serigrafiche.

“Crediamo in un mondo che acquista meno, meglio e in modo più responsabile, senza rinunciare alla creatività, all’espressione personale e all’unicità”, spiega Irene Montone, co-founder di BEBY.BEST.

Inoltre, BEBY.BEST integra l’impatto sociale nel proprio DNA: grazie alla collaborazione con enti del Terzo Settore e associazioni territoriali, il modello produttivo è pensato per offrire opportunità di lavoro concrete e inclusive a persone con fragilità. Parallelamente, il modello di recupero si integra con la solidarietà, destinando una parte dei capi ad associazioni e realtà non  profit.

“Vogliamo dimostrare che unire recupero, donazione di abiti e inclusione lavorativa alla qualità estetica permette di strutturare un modello produttivo nativamente sostenibile, capace di generare un impatto reale”, aggiunge la co-founder Angelica Velati.

Un ecosistema circolare: come funziona e cosa offre BEBY.BEST

ll percorso BEBY.BEST inizia con il pick up B.Good, un servizio che permette a chiunque di prenotare il ritiro a domicilio dei capi inutilizzati. Chi lo desidera può avvalersi delle BEBY.Experience grazie alla guida di consulenti dedicate con cui  scoprire cosa ci valorizza e cosa invece è il momento di lasciare andare, per fare spazio nell’armadio e nella propria mente.

Una volta raccolti, gli abiti non destinati alla donazione entrano in un processo di rigenerazione affidato a sartorie sociali e ad enti del Terzo Settore, creando così percorsi di inclusione lavorativa. Il risultato di questa filiera responsabile sono capi ri-progettati con dettagli sartoriali o stampe serigrafiche, pronti per essere acquistati in pop-up store, market e  dal 28 settembre anche direttamente sulla nuova piattaforma e-commerce.

È all’interno di questo modello virtuoso che si inserisce l’incontro con l’arte contemporanea per il debutto milanese.

Per informazioni:
www.beby.best
BEBY.BEST SRL Società Benefit info@beby.best

 

 

 

 

 
 
 

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